Evoluzione dell’aula reale.

I paradigmi educativo-didattici sono costantemente messi in discussione e i docenti sono chiamati a rivisitare gli strumenti con i quali realizzare apprendimenti significativi.

Nell’accezione contemporanea il termine aula vive una sua evoluzione e attualmente viene sostituito dal termine ambiente di apprendimento come luogo del sapere agito.  L’ambiente deve essere in grado di mettere l’alunno nella condizione di operare in completa tranquillità con il costante supporto del docente attraverso dei feedback. L’ambiente di apprendimento reale, seppure dotato di arredi colorati e strumenti multimediali, non è più sufficiente. Le moderne dinamiche sociali impongono la necessità di adottare ambienti virtuali (LMS) al di fuori del tempo scuola per garantire una formazione esperienziale-laboratoriale ai discenti. In questo modo essi costruiscono la conoscenza interagendo socialmente e ruotando tra forme di apprendimento on line e reali.

Piattaforme virtuali

L’adozione di una piattaforma richiede un’attenta valutazione. È diventata prassi comune, ma non consolidata, la scelta da parte delle Istituzioni scolastiche di sperimentare un’unica piattaforma per tutte le classi. Non essendo questa un’attività ancora diffusa, l’individuazione del servizio da adottare è spesso conseguenza dell’iniziativa di pochi docenti. Qualunque sia la soluzione adottata ogni docente deve avere la garanzia di poter monitorare e controllare le attività svolte dagli alunni. La scelta dell’ambiente virtuale, vista la pluralità dell’offerta, deve tenere nella giusta considerazione la qualità della proposta didattica, della strutturazione delle sezioni e della grafica, ma deve nel contempo tener conto della capacità di essere “accattivante” per lo studente al fine di rendere ancora più invitante e coinvolgente il lavoro didattico.

Rispetto a qualche anno fa il web rilancia continuamente proposte di piattaforme che, oltre a offrire uno spazio di comunicazione (bacheca scorrevole), integrano utili strumenti per lo svolgimento delle attività (biblioteca, quiz, poll, app collegate, interazione con altri servizi, ecc.).

Le piattaforme di nuova generazione consentono al docente di costruire e modificare la classe virtuale con una gestione dello spazio che soddisfa specifici requisiti: l’accessibilità, la semplicità d’uso, la rintracciabilità delle sezioni.

Classi on line, perché?

Una classe virtuale ha il pregio di incoraggiare la collaborazione e attivare il dialogo attraverso commenti e interazioni tra gli alunni e il docente.

I discenti ad esempio sperimentano attraverso il forum forme di scrittura collaborativa. Alcune piattaforme possono integrare pagine wiki permettendo di costruire a più mani delle risorse testuali a partire da argomenti ben definiti. Non va inoltre sottovalutato il fatto che gli alunni più timidi, in un contesto così predisposto, riescono a prendere la parola e a migliorare il loro grado di connessione sociale.

L’utilizzo di uno spazio virtuale richiede l’intervento costante del docente.

Deve fornire contenuti chiari e comprensibili in forma di micro-unità, esempi reali e pertinenti, incorporare risorse visive e audio. Senza un LMS le risorse avrebbero una localizzazione sparsa e l’alunno dovrebbe spostarsi nel web alla ricerca del video su YouTube, della dispensa, del sito web. Tutti i contenuti per la formazione sono invece collocati in un unico luogo, rendendo semplice per gli studenti la fruizione degli stessi e per il docente la possibilità di consegnare in tempi rapidi i materiali di riferimento. Con un LMS la lezione può essere seguita in ogni momento attraverso dispositivi diversi: dallo smartphone, al tablet, al pc.

La maggior parte delle piattaforme è raggiungibile attraverso app dedicata. Non sempre l’app offre le stesse funzionalità di accesso dal pc, ma permette di scaricare, di visionare, di ascoltare le risorse fornite e di rispondere a eventuali messaggi sul forum.

Conclusioni

Un LMS è accessibile indipendentemente dalla posizione fisica dello studente e tutti i discenti ricevono la stessa formazione che viene erogata attraverso materiali che ben si adattano al loro modo di apprendere. L’interazione con una piattaforma di social learning favorisce l’acquisizione delle competenze necessarie per il successo formativo nel XXI secolo. Un ambiente sicuro e protetto contribuisce a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti delle tecnologie, consente uno scambio significativo di esperienze tra coetanei, stimola l’impegno e la responsabilità, incentiva le competenze comunicative e le relazioni interpersonali, aiutando gli studenti a sviluppare il pensiero critico, il problem solving, la collaborazione e la partecipazione a tutto tondo.

Di seguito i link di alcune tra le piattaforme più usate dai docenti e dalle Istituzioni scolastiche:

Chalkup: https://www.chalkup.co/

Claroline: http://www.claroline.net/

Edmodo: https://www.edmodo.com/

Fidenia: https://www.fidenia.com/

Google classroom: https://classroom.google.com/

Impari: https://www.impari-scuola.it/

Moodle: https://moodle.org/?lang=it

Moodle Cloud: https://moodle.com/cloud/

Otus: http://otus.com/

Schoology: https://www.schoology.com/

Scuolabook: http://www.scuolabook.it/network/

Social classroom: http://www.socialclassroom.it/

WeSchool: http://www.weschool.com/it/

Bibliografia

Calvani A. (2005), Rete, comunità e conoscenza: Costruire e gestire dinamiche collaborative, Trento, Erickson

Goleman D. (1999), Intelligenza emotiva, Milano, Rizzoli

Fedeli L. (2012), Social media e didattica: Opportunità, criticità e prospettive, Lecce, Pensa Multimedia

Ranieri M. e Manca S. (2013), I social network nell’educazione, Trento, Erickson

L'Autore


Cristiana Pivetta
Insegno Lettere nell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Carbonia. Mi occupo da anni di formazione on line e in presenza sull'uso intelligente e strategico delle tecnologie nella didattica quotidiana. Il mio approccio all'uso della tecnologia è semplice: prima il buon senso, gli obiettivi didattici e le competenze, poi l'uso dei diversi strumenti in chiava strategica e fortemente guidato da un'attenta applicazione della corretta metodologia.
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