Speciale dal sito treccani.it: come cambia la lingua italiana incontrando la rete

La lingua del si, Illustrazione XX secolo

Storia di un e-taliano. Dal PC a WhatsApp
Il portale di Treccani offre numerose risorse e servizi, tra questi vanno annoverati gli Speciali, dossier di approfondimento di tematiche legate alla lingua italiana nei suoi vari aspetti: storico, morfologico e sintattico, letterario, lessicale e così via. L’ultimo degli Speciali è quello dedicato all’evoluzione della lingua italiana nell’era del digitale e della comunicazione tramite web, in cui sono raccolti i contributi di vari autori il cui comune intento è quello di fornire un impianto e strumenti di analisi per valutare quali siano stati i cambiamenti prodotti nella lingua italiana dal suo incontro con il digitale e la rete.

Il Percorso
Ogni contributo prende in esame un periodo di 10 anni, a partire dal 1985 e fino al 2015. Ogni decennio si caratterizza per il prevalere di una tecnologia comunicativa: la videoscrittura, la posta elettronica e gli SMS, i social media. Gli interventi non si propongono di trattare esaustivamente il problema, ma di proporre percorsi che forniscono spunti e suggestioni a chi volesse approfondire singole tematiche. Ogni articolo è accompagnato da una bibliografia sui temi affrontati.

Gli Autori
Gino Roncaglia, docente di Informatica applicata alle discipline umanistiche e di Applicazioni della multimedialità alla trasmissione delle conoscenze presso l’Università degli Studi della Tuscia
Mirko Tavosanis, professore associato di Linguistica italiana presso l’Università di Pisa
Massimo Prada, professore associato presso l’Università di Milano dove insegna linguistica italiana e storia della lingua italiana
Stefania Spina, professore associato presso l’Università per stranieri di Perugia dove insegna Metodologia della ricerca linguistica, Sociolinguistica e Sociolinguistica e linguaggi dei nuovi media.

I Contributi

  1. Gino Roncaglia, Testi, media e linguaggi nel mondo digitale

L’articolo traccia il contesto storico e culturale dell’evoluzione della lingua e fornisce un inquadramento generale agli altri interventi. Al centro dell’intervento di Roncaglia la “multicodicalità” risultato dell’evoluzione della comunicazione nel suo passaggio dalla cultura tipografica a quella digitale.  Aspetto centrale di questa evoluzione è la moltiplicazione dei media e dell’uso di diversi codici nel medesimo “oggetto informativo”. La domanda principale su cui è incentrato il ragionamento dell’autore riguarda le caratteristiche che accomunano “i nuovi media” e che li differenziano da quelli tradizionali., La tesi di Roncaglia è che la caratteristica più rilevante del digitale sia l’assorbimento e integrazione di tutti i media e la possibilità di creare oggetti in cui convivono e interagiscono codici differenti.

  1. Mirko Tavosanis, Videoscrittura e passaggio al digitale (1985-1995)

Tavosanis rileva lo scarto tra la percezione dell’avvento del computer, avvertito negli anni ‘80 come una “rivoluzione”, e quelli che sono stati gli effettivi cambiamenti che l’affermazione del digitale ha prodotto.
L’articolo poi si sofferma sul problema dell’impatto che la videoscrittura ha effettivamente avuto sulla lingua e sulla letteratura. La tesi di Tavosanis, che fa riferimento  ai lavori di Matthew Kirschenbaum e Domenico Fiormonte,  è che la videoscrittura abbia avuto presso gli scrittori esiti molti variegati, dividendosi questi in entusiasti, pragmatici, scettici e disertori. Anche rispetto al problema dell’influsso del computer sul linguaggio la posizione dell’autore è che questo sia stato minimo.

  1. Massimo Prada, La posta elettronica e gli SMS (1995 – 2005)

L’intervento si concentra sull’uso della lingua nella posta elettronica e negli SMS, che caratterizzarono gli anni novanta. Il punto di vista è quello dell’evoluzione della comunicazione mediata tecnicamente che appare caratterizzato dalla convergenza tra sistemi multicanali, crossmediali e polifunzionali.

  1. Stefania Spina, L’era dei social network (2005 – 2015)

L’articolo prende le mosse dalla nascita dei social media (LinkedIn, MySpace, Facebook, Twitter etc.) nel primo decennio del nuovo millennio e dalle nuove possibilità per gli utenti di costruire relazioni sociali e interagire, che costituisce la molla del loro rapido sviluppo fondamentalmente incentrato sulla comunicazione dialogica. Le conseguenze linguistiche poste in evidenza sono diverse: la nascita della “conversazione scritta”, della conversazione di massa come rituale collettivo, il prevalere del carattere frammentato, emotivo e immediatezza della comunicazione. Secondo l’autrice si  svilupparsi un “discorso aumentato” in cui i molteplici “frammenti di testo” vanno a costruire un flusso intertestuale di elementi interconnessi, con una struttura reticolare e caotica.

L'Autore


Gianfranco Marini
Gianfranco Marini cerca di insegnare storia e filosofia nel liceo scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elena (CA). È laureato in filosofia all'Università di Cagliari e in Tecnologia della comunicazione multimediale all'Università di Ferrara. Dal 2005 sperimenta l'utilizzo del Web e delle tecnologie digitali nell'apprendimento secondo la modalità del Blended Learning. Gestisce Aulablog e un canale YouTube, entrambi strumenti per la didattica digitale e disciplinare. Cura la rubrica AulaMagazine su scoop.it dedicata alle Tecnologie dell'apprendimento e della conoscenza.
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