Collaborative Teaching and Learning
Home page del corso Collaborative Teaching and Learning

Ho recentemente seguito e completato un altro corso (MOOC) erogato dalla European Schoolnet Academy. Il corso, destinato agli insegnanti di tutta Europa, si intitola “Collaborative teaching and learning” e annovera fra gli istruttori anche Anna Laghigna (insegnante d’inglese). Il corso fa parte del progetto CO-LAB che ha come focus proprio la didattica collaborativa. Nella home page del corso si può subito vedere che il percorso formativo punta a fornire ai partecipanti delle risposte (anche non definitive) ad alcune basilari domande in merito all’apprendimento collaborativo. Cos’è l’apprendimento collaborativo? Come posso effettivamente introdurlo nella mia classe? Quali strumenti posso utilizzare per valutare un apprendimento collaborativo? Come posso collaborare con i colleghi insegnanti per facilitare l’apprendimento collaborativo?

Ho trovato questo corso molto interessante e di alta qualità (come tutti i MOOC proposti da EUN). Approfitto quindi di questo spazio per condividerne alcuni dei contenuti più interessanti. In questo primo articolo tentiamo di rispondere alla prima domanda.

Cos’è l’apprendimento collaborativo?

L’idea di collaborazione viene spesso data per scontata. Tutti pensiamo di sapere cosa intendiamo per collaborazione. Anche noi insegnanti. Se ci chiediamo se tra i nostri studenti c’è collaborazione o meno, d’istinto rispondiamo: “Ma certo, li faccio lavorare in gruppi”.

Spesso però non si va mai al di là di questa generica asserzione. Ma cosa fanno davvero i nostri studenti quando lavorano in gruppo? Lavorano veramente insieme? Si scambiano dei feedback tra loro? Hanno responsabilità condivise sul loro lavoro? Prendono sul serio decisioni condivise sul contenuto del loro prodotto?  Oppure stanno semplicemente creando qualcosa insieme? Stanno lavorando in modo interdipendente? E se stanno lavorando così, è tale l’interdipendenza tra loro da far sì che ogni singolo contributo sia realmente importante per la buona riuscita dell’intero lavoro? E inoltre, come possiamo effettivamente controllare il loro apprendimento? Quali competenze stanno attivando svolgendo questo lavoro in gruppo? Lavorare in questa modalità aiuta i miei studenti a sviluppare la competenza nella negoziazione? la capacità di ascolto e le abilità nel team-working?

Dobbiamo ammettere che senza le giuste categorie non siamo in grado di parlare di questo argomento con un metaliguaggio condiviso e spesso ci accontentiamo di una generica comprensione più o meno condivisa che ci fornisce una superficiale idea di cosa sia la collaborazione e in particolare l’attività didattica collaborativa.

Quindi, al fine di poter giungere ad una comprensione condivisa di ciò che si intende per “apprendimento collaborativo”, possiamo fare riferimento alla definizione data dall’UNESCO.

L’apprendimento collaborativo è un processo attraverso il quale i discenti (con vari tipi di performance) lavorano insieme in piccoli gruppi con un obiettivo comune. Si tratta di un approccio centrato sullo studente derivato da teorie dell’apprendimento sociale, nonché mutuato dal punto di vista socio-costruttivista sull’apprendimento.

L’apprendimento collaborativo è una forma di relazione tra gli studenti che favorisce la positiva interdipendenza, la responsabilità individuale e le capacità relazionali. Collaborando gli studenti imparano ad essere efficaci e l’insegnamento deve essere visto come un processo di sviluppo della capacità di imparare degli studenti stessi. Il ruolo dell’insegnante non è quello di trasmettere informazioni, ma di fungere da facilitatore per l’apprendimento.

Questo processo comporta la creazione e la gestione di esperienze di apprendimento significative e l’incoraggiamento del ragionamento negli studenti attraverso i problemi del mondo reale. Il compito deve essere chiaramente definito ed essere inquadrato con obiettivi specifici.

A volte i termini cooperativo e collaborativo sono utilizzati come sinonimi (anche in relazione all’apprendimento), ma il lavoro cooperativo di solito comporta una divisione del lavoro tra i membri del team, mentre il lavoro collaborativo vuole che tutti i membri del team affrontino il compito insieme in uno sforzo coordinato.

Secondo specifiche ricerche, l’apprendimento collaborativo migliora:

  • il rendimento scolastico
  • gli atteggiamenti degli studenti (ad esempio apertura alla diversità)
  • il coinvolgimento degli studenti

(Prince, P. 2004; Davidson & Howell Major 2014) [Davidson, N., & Major, C. H. (2014). Boundary crossings: Cooperative learning, collaborative learning, and problem-based learning. Journal on Excellence in College Teaching, 25 (3&4), pp. 7-55]

e contribuisce allo sviluppo di specifiche abilità:

  • competenze di leadership
  • autovalutazione
  • capacità di ascolto
  • capacità di presentazione
  • capacità di persuasione e di negoziazione
  • abilità di lavoro in gruppo

(Jacques & Salmon, 2007) [Prince, M., (2004). Does Active Learning Work? A Review of the Research. Journal of Engineering Education, 93 (3), pp. 223–231]

Infine, ecco le quattro esperienze di apprendimento collaborativo dal canale YT della European Schoolnet Academy inserite nel MOOC. Sono tutte esperienze di scuole italiane.

 

Per ora ci fermiamo qui. A presto.

L'Autore


Giuseppe Corsaro
Laureato in Filosofia con un trascorso da “informatico spurio”, insegna Lettere ai ragazzi delle medie...o almeno ci prova. Esperto (o quasi) in nuove tecnologie applicate alla didattica. Insomma, un umanista con aspirazioni tecnologiche o (se si preferisce) uno smanettone che pratica sillogismi filosofici. Nel 2012 ha avviato la community “Insegnanti 2.0”: un gruppo su Facebook che raggruppa migliaia di docenti. Proprio grazie alla community online entra in contatto con ciò che si realizza in molte scuole italiane e scopre, seleziona e sperimenta le migliori esperienze e le pratiche più significative che integrino in modo efficace il digitale nell’azione didattica. Gestisce blog dedicati alla didattica supportata dalle nuove tecnologie. Collabora con la rivista Bricks. Svolge attività di formazione sulla didattica digitale in modo indipendente, per il PNSD e per ImparaDigitale.
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