Sfidarsi in un gioco continuo

Il mese di marzo sarà anche quest’anno dedicato ad attività STEM e soprattutto al coinvolgimento di bambine e ragazze nello studio di materie scientifiche. In questo mese a scuola ci siamo dedicati ad attività STEM con il grande coinvolgimento di tutti gli alunni nell’esperienza. In particolare è stato molto interessante l’argomento della Challenge, ovvero delle sfide in squadra. Lavoro in una scuola primaria, nelle tre prime e nelle tre seconde ci siamo divertiti con la Marshmallow Challenge per i più piccoli e la Strawbees Challenge con i bambini di seconda. In entrambi i casi scopo della sfida è quello di costruire una torre il più alta possibile. Cambiano leggermente i materiali a disposizione delle squadre. Nella Marshmallow Challenge ogni squadra ha a sua disposizione 20 spaghetti, 1 m di filo, 1 m di scotch carta e 1 marshmallow; nella Strawbees Challenge ogni squadra può usare 20 cannucce e 1 rotolino di scotch. In entrambe le sfide sono emersi quei bambini che solitamente durante le lezioni non si espongono, ma che probabilmente sono più creativi ed avevano solo bisogno di essere sollecitati. Non è stato un lavoro semplice, in entrambe le sfide avevano a disposizione 25 minuti di tempo, pensate quanto sarebbe difficile per noi adulti prendere delle decisioni con altre persone in così poco tempo ed avviare un progetto comune! I risultati sono stati eccezionali a dir poco. Nella sfida con le cannucce i bambini di seconda hanno messo in campo anche le loro conoscenze “matematiche” stabilendo fin da subito che per una base solida avevano bisogno almeno di tre cannucce. Alcuni hanno costruito delle vere e proprie opere architettoniche con triangoli che pian piano prendevano vita uno sopra l’altro. Il momento più bello per i bambini è stato quando c’è stata la necessità di salire in piedi sui banchi perché le torri erano davvero alte, che senso di liberazione per questi bambini! La sfida con gli spaghetti, che potrebbe sembrare più difficile, ha dato spazio a diverse soluzioni per la costruzione: chi ha spezzettato il marshmallow per incastrarci gli spaghetti, chi ha fatto delle palline di scotch da usare come collante per gli spaghetti, chi senza avere il progetto in testa ha spezzato gli spaghetti e dopo si è trovato in difficoltà.
Queste due attività hanno permesso di lavorare sul lavoro di squadra, sulla creatività, sulle capacità di argomentare le proprie opinioni, sulla motricità fine, sul senso di appartenenza al gruppo classe. Una volta proclamati i vincitori dopo la misurazione delle torri con tanto di metro, tutti i bambini hanno applaudito quelli che erano riusciti, pochissimi bambini hanno avuto da ridire ed è anche quello stato un momento importante della lezione.

Di seguito il link del TED grazie al quale ho conosciuto l’attività “Build a tower, build a team” : https://www.ted.com/talks/tom_wujec_build_a_tower

L'Autore


Paola Mattioli
Laureata in Lingua Cinese trovo il mio spazio presso la scuola dove attualmente lavoro, l'Istituto Marymount di Roma, con l'inserimento della lingua cinese curricolare già dal Kindergarten. La scuola mi permette anche di spaziare nelle mie passioni con la possibilità di dedicarmi ad attività STEM o con l'uso di particolari tecnologie. Cinese, innovazione e bambini sono tre parole che contraddistinguono le mie giornate.
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