Un gioco online per imparare insieme in modalità collaborativa.

Anche tra le risorse digitali esistono attività e giochi più o meno “social”, più o meno utili per un apprendimento cooperativo. Quizlet.live è uno dei giochi online per la classe maggiormente adatto al lavoro di squadra.

Prepararsi a giocare

Il sito Quizlet.com è uno strumento piuttosto versatile, che ha diverse modalità di utilizzo, ed è adatto per uno studio che prevede l’associazione di due items, termine e definizione, domanda e risposta, etc. Nella modalità live attiva un gioco per la classe molto coinvolgente, che spinge gli studenti a lavorare per la squadra, a restare concentrati e a comunicare per vincere.

L’insegnante lancia il gioco cliccando  sul pulsante “live”, gli studenti vi accedono dall’indirizzo quizlet.live semplicemente inserendo un codice ed un nickname.

La differenza con altri giochi simili è che è necessario un numero minimo di  sei dispositivi per poter cominciare l’attività. Questo perché una volta loggati, gli studenti scelgono un nome e automaticamente il programma li raggruppa a caso in squadre che abbiano un minimo di tre giocatori.

Ovvero, se in una classe ci sono 12 alunni e 6 dispositivi, si potranno creare 6 gruppi di due alunni ognuno, ma non sono questi 6 gruppi che si sfideranno – ed è qui la differenza con altri giochi simili – bensì due squadre da 3 gruppi messi assieme a caso, come già detto, dal programma stesso, dopo che l’insegnante avrà cliccato sul pulsante “crea gioco“.

Come si vede dall’immagine sopra, ai giocatori viene data la possibilità di conoscere in quale squadra si trovano, sarà poi una scelta dell’insegnante permettere ai gruppi di avvicinarsi anche fisicamente per comporre la squadra o lasciare gli alunni ai loro posti, qui si tratta di quale politica di classrooom management volete adottare, del vostro limite di sopportazione del rumore, dell’autocontrollo dei vostri studenti e numerose altre variabili che possono essere considerate di volta in volta.

Per esperienza ho visto che i bambini, dopo il primo disorientamento dovuto al funzionamento del gioco leggermente più complesso di un kahoot per esempio, tendono a voler stare vicini agli altri membri della squadra, per comunicare ed agire più velocemente. Inoltre, è estremamente importante non lasciare soli gli alunni più deboli, perché l’errore reiterato di un singolo componente porta la squadra ad una sconfitta certa, in quanto Quizlet Live favorisce la precisione rispetto alla velocità. Se una squadra sceglie una risposta errata, dovrà ripartire dall’inizio.

Giocare

A questo punto siamo pronti per giocare, l’insegnante clicca su inizia e sui dispositivi degli alunni compaiono le domande.

Tuttavia solo un membro della squadra ha la risposta esatta, per questo è indispensabile saper collaborare, comunicare, cercare aiuto, attendere il proprio turno e fidarsi degli altri. In pochissimo tempo tutti i bambini sono estremamente concentrati e la classe si riempi di scambi del tipo: “ce l’abbiamo noi”, “chi ce l’ha questo?”, vengono anche comunicate le soluzioni da un gruppo all’altro. Sarebbe meglio chiarire all’inizio del gioco quali informazioni è permesso passarsi, se non si vuole lasciare totale libertà agli alunni di organizzarsi da soli, soprattutto nei gruppi classe più difficili.

Mentre il gioco prosegue i bambini possono continuamente monitorare alla Lim il punteggio delle squadre che viene aggiornato in tempo reale. Quando viene commesso un errore, il punteggio viene azzerato e la squadra deve ricominciare daccapo. Lo stesso gioco può essere ripetuto più volte sia con le stesse squadre, si facendo il remix dei gruppi.

Conclusioni

Vale la pena fare un piccolo sforzo di organizzazione e provare questo gioco in classe, tenendo presente che può generare un po’ di chiasso e qualche conflitto. Cercate di motivare le squadre e fate capire che lamentarsi perché qualcuno ha sbagliato, oltre che poco gentile nei confronti dei compagni, è un’inutile perdita di tempo. Il gioco mostra subito che errore è stato commesso, questo permette di memorizzare la risposta esatta e di ripartire immediatamente cercando di non commettere più lo stesso sbaglio.

Può essere utile per un ripasso, ma anche per presentare un nuovo argomento. Più i quesiti sono difficili, più volte le squadre sono costrette a ripartire e a rinegoziare le risposte, sviluppando strategie per apprendere insieme.

L'Autore


Simona Ilot
Vai all'Autore