Intervista a Paolo Quadrino, amministratore di Wikiscuola, sul tema della formazione dei docenti

È mia opinione che la formazione in servizio dei docenti sia una questione strategica fondamentale non solo per una efficace integrazione delle nuove tecnologie dell’apprendimento nella didattica, ma per la riqualificazione della didattica in generale. Negli ultimi tre decenni questo tema è stato o sottovalutato o affrontato secondo un approccio trasmissivo e astratto dal ministero. Solo recentemente è stato posto al centro della politica scolastica e non sempre con risultati positivi dal punto di vista organizzativo e della qualità.
Per questo motivo ritengo interessante proporre questa intervista a Paolo Quadrino, responsabile di Wikiscuola, che in questi ultimi due anni ha formato migliaia di docenti con una formula, secondo me, efficace:

  • partire dalle concrete esigenze che i docenti e gli studenti incontrano nella pratica quotidiana;
  • ricorrere all’esperienza di docenti che da anni sperimentano sperimentano l’integrazione nella didattica delle tecnologie educative;
  • proporre corsi con un taglio non solo teorico, ma laboratoriale e centrato sulle attività.

Profilo biografico e professionale
Paolo Quadrino
è nato nel 1964 a Roma, sposato e con un figlio, è stato nel 1989 tra i fondatori della casa editrice Garamond per la quale ha svolto anche attività di tutor di Corsi in rete fino al 2002. Responsabile settore internet per minori di SAM nel 2003 e dal 2006 libero professionista nel settore delle Nuove Tecnologie nella didattica. Dal 2015 è socio e Amministratore Delegato di WikiScuola società formativa nel settore dell’Innovazione Didattica Digitale.

Paolo Quadrino

1.   Cosa è WikiScuola ?
WikiScuola è una società specializzata nel settore della Formazione per lo sviluppo professionale dei docenti che propone Corsi online ed in presenza sui temi dell’Innovazione Didattica Digitale. I nostri collaboratori, docenti, autori e tutor sono eccellenze provenienti  principalmente dallo stesso mondo della scuola e sono il vero valore della nostra attività perché trattano gli argomenti conoscendoli dal loro interno venendo incontro alle esigenze e le aspettative dei partecipanti che sempre più richiedono di fare molta pratica a seguito della teoria. WikiScuola è nata nel 2014 dall’esperienza pluridecennale di Garamond (che fondammo insieme a mio fratello Agostino ora impegnato in altro settore) e intende nel suo stesso termine wiki mettere a fattore comune le conoscenze incentivandone lo scambio e la diffusione. Una sorta di Scuola in cui si possano condividere conoscenze, esperienze e informazioni con il vantaggio di essere prodotte, archiviate e catalogate in un contesto organizzato e dedicato. Molto spesso infatti si riscontrano nelle scuole grandi risorse inesplorate o attività non diffuse oppure professionalità e competenze non riconosciute. WikiScuola ha così la pretesa di formare i “professionisti dell’istruzione”, costruttori di apprendimenti basati sulla ricerca, l’organizzazione e la condivisione del sapere con particolare riferimento al digitale. Questa concezione ha come una conseguenza diretta che nei nostri corsi viene privilegiato l’aspetto collaborativo, pratico, individualizzato, interattivo e dell’“imparare facendo”. Potremmo in sintesi affermare, parafrasando la nota raccomandazione, che proviamo ad “insegnare ad insegnare”.

2.   Quale filosofia propone WikiScuola nell’ambito della formazione in servizio dei docenti?
Noi cerchiamo di rispondere a domande semplici che ci vengono richieste dagli stessi docenti incontrandoli nelle scuole o dialogando sul web: “Cosa posso utilizzare per…?”, “Domani in classe come potrei fare per…?”, “Quale strumento viene utilizzato nelle secondarie superiori per…?”, “Se volessi insegnare con…?”, “Dove trovo…?”, “Perché dovrei usare…?” …
La nostra è una filosofia formativa basata sulla semplicità, praticità ed utilità che i partecipanti devono riscontrare nell’apprendere metodologie o strumenti che applica le stesse metodologie e pratiche didattiche che al loro volta sono anche oggetto dei Corsi, come ad esempio la “classe capovolta”, fornendo materiali ed elementi teorici da studiare nei tempi di propria disponibilità lasciando alla parte laboratoriale il confronto e supporto dei tutor. Nei Corsi in presenza applichiamo il modello BYOD dal momento che ciascuno può fare le esercitazioni con il proprio dispositivo digitale. L’apprendimento cerca di essere cooperativo dal momento che, in alcuni casi, formiamo gruppi di lavoro con incarichi specifici. Favoriamo ed evidenziamo lo “studio di casi” perché spesso le scuole non conoscono le buone pratiche che possono essere a loro volta riapplicate in altri contesti. L’apprendimento è “tra pari” perché ciascuno può dare il proprio contributo abbassando la distanza tra docente e discente. Online è così e spesso riscontriamo come la separazione dei “ruoli” non è così netta. C’è sempre poi una verifica della parte pratica e tutti materiali di contenuti restano disponibili online senza “scadenze” o “vincoli d’orario” per la visione o ri-visione. L’interazione con lo staff è facilitata dagli strumenti di comunicazione, interni alle piattaforme o esterni tutti semplici e gratuiti, sincrona o asincorna sia uno a uno (mail o chat) sia uno a molti (forum o videolezioni). Ciascun argomento è sempre trattato con l’ausilio di videolezioni o videotutorial di esperti in italiano, guide “passo passo” da scaricare e stampare, link di approfondimento in rete, attività online da svolgere con archivio condiviso di materiali ed esercizi realizzati da altri corsisti. La comunità diventa risorsa, l’apprendimento è personalizzato, esperienziale, non formale ed informale, la piattaforma è l’aula.
Da ultimo, ma non per ultimo, un aspetto molto importante di WikiScuola è il costo per l’utente che puntiamo contenere – ad oggi varia tra i 50 ed i 90 euro a Corso – con un ottimo rapporto con la qualità del servizio e dei materiali.

3.   Come sono impostati i corsi proposti ai docenti da WikiScuola sul piano della “didattica online”?
Posso affermare che privilegiamo la parte contenutistica, metodologica e di supporto a quella meramente estetica. I Corsi sono strutturati in modo differente uno dall’altro secondo gli obiettivi e le competenza da acquisire. In genere comunque c’è sempre una prima fase più teorica con bassa interazione con i tutor che, con il progressivo svolgimento, diventa sempre più interattiva e partecipativa.

fasi corsi Wikiscuola

I temi oggetto di studio vengono affrontati rispettando una suddivisione, soprattutto in presenza, per ciascuna delle seguenti fasi di studio:

·         la teoria (30%)
·         gli esempi (30%)
·         la pratica laboratoriale (40%).

esempio percorso formativo
esempio percorso formativo

I Corsisti nel fare le esercitazioni inviano i propri elaborati che diventano un archivio condiviso per tutti i partecipanti. Ciascuno in questo modo produce realmente oggetti o contenuti contribuendo attivamente alla costruzione ed evoluzione del Corso dando anche un “metro” a chi sta nella scuola su cosa si può e si sa fare in quel determinato ambito e per quella speciale competenza: ad esempio se il compito è quello di costruire una bacheca online ciascuno invia il link pubblico che dimostra la propria attività, ma diventa anche contributo per tutti e riferimento per altri corsisti. Troppo spesso infatti non si conosce quale può essere uno standard sottovalutandosi o al contrario sopravvalutandosi (esempio di bacheca online realizzata da corsisti).

La specificità del nostro modello formativo è nel fornire materiali di studio ed approfondimento realizzati da docenti di scuola di provata esperienza sotto forma di dispense, slides, videolezioni, tutorial, podcast, bacheche online e forum con un’offerta che soddisfa le personali esigenze di luogo e tempi dedicati alla formazione senza vincoli di luogo fisico e soprattutto d’orario. È importante parlare nello stesso linguaggio degli insegnanti (mai troppo tecnico o peggio ancora “aziendalese”) perché siamo composti per lo più da insegnanti ed a loro ci rivolgiamo.

La piattaforma web diventa luogo di apprendimento, aggiornamento ed archiviazione costante e permanente dei lavori proposti e realizzati. Gli elaborati sono condivisi in “repository” dedicati che sono sempre a disposizione dei partecipanti arricchendo la possibilità di documentarsi e valutare lo stato dell’arte per ordine e grado di scuola o discipline. Ad esempio nel Corso sulle App di Google i partecipanti si sono iscritti a gruppi di condivisione di materiali, da noi organizzati, suddivisi per grado scolastico e materia.

Desidero sottolineare che utilizziamo diverse piattaforme di e-learning, tra le più note, secondo gli obiettivi di ciascun Corso e soprattutto secondo la parte pratica da attuare: abbiamo infatti Corsi erogati su Moodle (vedi DEMO), su Edmodo, su Joomla o su Fidenia (vedi DEMO). Per noi non è importante lo strumento, ma la capacità dei tutor, la struttura del Corso e la ricchezza dei materiali.

4.   Cosa non ha funzionato finora nella formazione e nell’aggiornamento dei docenti?
Non so a chi spetti dirlo, ma certamente, da quelle che sono le esperienze dagli anni 90 ad oggi, tra le maggiori criticità c’è la “parte pratica” e la “distanza” dei contenuti con le problematiche quotidiane di un docente.

5.   Quali sono i numeri di WikiScuola ?
Il numero per me più importante, e che non nego inorgoglisce, è quello relativo al sondaggio di qualità di fine Corso sulle app di Google che su più di 350 risposte, tra gli iscritti paganti, ha avuto oltre il 98% di giudizio tra ottimo e buono (vedi qui online). Un altro numero importante è quello degli oltre 3.000 Animatori Digitali di tutta Italia ai quali abbiamo offerto gratuitamente (sì, gratuitamente altrimenti il costo era di 90 euro ciascuno) un percorso online formativo a loro dedicato che è risultato molto molto apprezzato per vastità e qualità dei contenuti.

I numeri economici e di fatturato sono per fortuna in costante crescita in questi anni e sono la prima cosa che, in qualità di Amministratore, mi piace tenere sotto controllo. I conti in ordine ci consentono di programmare il futuro reinvestendo gli utili in nuove proposte innovative e soprattutto nel capitale umano che è per noi la risorsa più importante.

Gli altri numeri, anch’essi in crescita, si possono sintetizzare a luglio 2017 in:

  • Oltre 12.000 utenti registrati a WikiScuola.it
  • Oltre 15.000 seguono la nostra pagina su Facebook e 1.500 il nostro gruppo
  • Oltre 3.000 Animatori Digitali hanno partecipato gratuitamente al nostro Corso online loro dedicato
  • Oltre 1.800 partecipanti ai nostri Corsi in presenza con estensione online
  • Oltre 2.000 partecipanti ai nostri Corsi esclusivamente online a pagamento
  • 170 docenti esperti “Wikiprof” sul territorio nazionale in 80 province
  • Decine tra collaboratori, tutor e autori multimediali

6.   Come valuti la politica di formazione portata avanti dal ministero in relazione al PNSD?
Interessante anche perché c’è da colmare un ritardo nei confronti di altri paesi, soprattutto europei, e ben vengano le iniziative istituzionali di pari passo con investimenti che portino “a sistema” una didattica innovativa. La stessa formazione che ciascun docente può scegliere utilizzando un bonus mi pare sia fondamentale e vada in questa direzione. Facciamo però sempre attenzione alle iniziative di singole scuole che meritano attenzione per i risultati che raggiungono. Se è possibile in una scuola è possibile in ognuna. Non è solo il Ministero che dall’alto deve calare le sue politiche indicando la strada, ma anche i singoli istituti nella loro autonomia e unicità, i Dirigenti, gli insegnanti, i genitori e gli studenti. La mia esperienza a contatto con gli Animatori Digitali (forse la più numericamente importante a livello nazionale) mi porta a dire che ci sono stati anche ottime proposte e percorsi benché spesso la maggiore critica sia proprio quella della “troppa teoria” e distanza dalle problematiche reali e quotidiane che riscontrano i docenti nelle scuole.

7.   Quali sviluppi futuri sono in cantiere per WikiScuola ?
Abbiamo parecchie idee per il futuro e tra queste il rafforzamento del nostro catalogo di Corsi online partendo dalle esigenze concrete dei docenti (e degli studenti) puntando non tanto sugli strumenti ma sull’integrazione delle tecnologie nella didattica.
Prossimamente ci sarà il lancio di Corsi online su e per singole discipline suddivise per ordine scolastico. Ad esempio Corsi per insegnare l’inglese nella primaria con il digitale oppure la storia per le superiori con percorsi e strumenti digitali o anche la matematica per le secondarie di primo grado …e così via, il tutto corredato da indicazioni operative, metodologiche e strumentali. Questa è la nostra prossima sfida. Fino ad oggi ci siamo concentrati più sugli strumenti, le app o le piattaforme in generale mentre sta crescendo la domanda di “specializzazione”.
Altro prossimo sviluppo è quello di incrementare la rete nazionale di Formatori qualificati denominati “WikiProf”, tutti docenti in servizio selezionati, che operano in presenza sul territorio applicando il modello formativo da noi proposto e condividendone i principi di attuazione e svolgimento (vedi elenco su nostro sito web).
na cosa è certa: non seguiremo le “mode” sebbene siamo molto attenti a ciò che di più interessante avviene in rete e in campo educativo, ma seguiremo le dinamiche educative e pedagogiche più “solide” tracciando nostri percorsi di sviluppo professionale per i docenti.

L'Autore


Gianfranco Marini
Gianfranco Marini cerca di insegnare storia e filosofia nel liceo scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elena (CA). È laureato in filosofia all'Università di Cagliari e in Tecnologia della comunicazione multimediale all'Università di Ferrara. Dal 2005 sperimenta l'utilizzo del Web e delle tecnologie digitali nell'apprendimento secondo la modalità del Blended Learning. Gestisce Aulablog e un canale YouTube, entrambi strumenti per la didattica digitale e disciplinare. Cura la rubrica AulaMagazine su scoop.it dedicata alle Tecnologie dell'apprendimento e della conoscenza.
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