Motivare e coinvolgere gli alunni con semplici tecniche.

La necessità di rendere l’apprendimento significativo non si risolve semplicemente nell’adozione di strumenti tecnologici, è indispensabile la costruzione dei percorsi didattici unitamente agli alunni ascoltandone le esigenze e sviluppandone le idee. Essi aspirano ad apprendere agendo in modo innovativo, creativo e collaborativo. Per questo motivo il docente è chiamato a proporre lezioni attive contestualizzando gli argomenti proposti attraverso pratiche e procedure che hanno lo scopo di motivare i ragazzi e favorire lo sviluppo della creatività. Gli studenti, da semplici ascoltatori e fruitori, vanno trasformati in studenti ricercatori capaci di costruire una personale regia sulle attività da intraprendere.

Per la costruzione di percorsi significativi il docente ha a disposizione varie tecniche in grado di rafforzare e incoraggiare la consapevolezza sociale e sviluppare le capacità relazionali condizionando in modo positivo il rendimento scolastico. Prima di dare vita ad una sessione creativa è necessario, da parte del docente, costruire una chiara progettazione determinando l’obiettivo da raggiungere, il tempo a disposizione, il luogo che si prevede di utilizzare e lo strumento più adatto per il coinvolgimento degli studenti.

Sessioni creative

Quanto viene proposto di seguito, può essere un esempio operativo di messa in atto da parte dell’insegnante di una sessione creativa. Il docente procederà rivolgendo inizialmente alcune domande, opportunamente preparate, all’intero gruppo classe in modo da stimolare il pensiero divergente. Guilford, a questo proposito, sottolinea che la fluidità, la flessibilità, l’originalità, l’elaborazione e la capacità di ridefinizione governano il processo della creazione, della classificazione, della definizione delle idee creative che contraddistinguono una specifica attività.

Il metodo della galleria

Il docente suddivide la classe in più gruppi, di tre/cinque alunni, e appende sulle pareti dell’aula più cartelloni colorati sui quali ha trascritto a grandi caratteri l’argomento di studio da esaminare.

Si procede con un dibattito di circa dieci minuti teso a programmare l’operatività del progetto. Subito dopo ogni gruppo sceglie il proprio cartellone e gli alunni sono invitati a scrivere le loro idee su dei post-it o dei foglietti. Durante questa fase il docente si alterna tra i gruppi per fornire il supporto necessario, gli eventuali chiarimenti e verificare l’andamento del lavoro. Se dovesse riscontrare che un gruppo si trova in difficoltà suggerisce un momento di condivisione delle idee con uno degli altri gruppi.

Completata la prima fase dell’attività gli alunni vengono invitati ad esaminare i foglietti collocati sui cartelloni come se fossero i quadri di una galleria. Si prosegue con un ulteriore momento di discussione per classificare le idee e individuare la proposta risolutiva.

La tecnica dei Supereroi

Questa tecnica è in grado di favorire un’atmosfera giocosa all’interno del gruppo per la generazione delle idee. I supereroi hanno dei poteri al di fuori del comune e l’alunno, che si immedesima in uno di essi, si trova a proprio agio nel proporre le sue idee senza sentirsi condizionato dal gruppo classe.

Per lo svolgimento della sessione è necessario che il docente prepari in anticipo un certo numero di flash card o di schede personaggio con l’immagine di un supereroe e le specifiche caratteristiche.

Le idee sono raccolte su un cartellone, sulla slide di una LIM/lavagna a fogli mobili e valutate collettivamente per trovare la soluzione alla sfida proposta.

Lo storyboarding

Questa tecnica è mutuata dalle prime rappresentazioni cinematografiche. Le idee vengono collocate in uno storyboard secondo un ordine ben preciso per favorire l’individuazione degli aspetti di un problema.

Il docente, come nei casi precedentemente illustrati, avvia una discussione ordinata per focalizzare ogni elemento della situazione – problema. Consegna ad ogni gruppo un foglio di grandi dimensioni, invita gli alunni a suddividerlo in sei riquadri e a numerarli in senso orario. Nella prima casella ogni gruppo deve disegnare, sotto forma di schizzo, la situazione presente e nell’ultima casella la soluzione ideale risolutiva. Successivamente invita ogni gruppo a disegnare le tappe da affrontare per passare dallo stato critico al momento risolutivo, concedendo il tempo opportuno. Per agevolare gli alunni nella costruzione del percorso si può procedere con un collage mettendo a disposizione delle riviste.

Al termine della sessione i cartelloni vengono appesi sulle pareti dell’aula e ogni gruppo propone il racconto della sua storia. Il resto del gruppo classe ascolta e appunta su dei post-it le suggestioni che emergono. Tutte le idee vengono raccolte su una lista e sottoposte ad una votazione finale.

Flessibilità del docente

L’attività preparatoria e l’impiego delle tecniche suggerite richiede da parte del docente una grande flessibilità e, soprattutto, la capacità di dare vita ad un ambiente rispettoso delle varie opinioni.

L’attuazione di una sessione creativa consentirà, ad esempio, di individuare collettivamente le fonti irrinunciabili e il ruolo svolto da ogni alunno individualmente o in gruppo per organizzare un percorso di webquest. Il compito, di conseguenza, non sarà recepito come un’imposizione da parte dell’insegnante, ma conseguenza di una scelta didattica condivisa. In questo modo l’apprendimento si configurerà come una pratica di ricerca e scoperta con il conseguente sviluppo e rafforzamento dello spirito critico e della capacità di trovare soluzioni creative a problemi contingenti.

La scuola odierna deve mostrarsi sensibile nei confronti delle esigenze dei suoi alunni e abbracciarne il desiderio di cambiamento. Deve essere capace di proporsi come polo attrattivo per gli studenti e farsi percepire come una comunità accogliente dando ai ragazzi la consapevolezza di essere delle indispensabili risorse per la società futura.

Bibliografia

De Bono E. (1969), Il pensiero laterale, Milano, Rizzoli

De Bono E., (1991), Sei cappelli per pensare, Milano, Rizzoli

De Bono E., (1998), Creatività e pensiero laterale, Milano, Rizzoli

De Bono E., (2015), Creatività per tutti, Milano, Rizzoli

Gianandrea F. R. , (2009), Creatività for ever, Milano, FrancoAngeli

Guilford J. P., (1977), Way Beyond the IQ, Buffalo, Creative Education Foundation

L'Autore


Cristiana Pivetta
Insegno Lettere nell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Carbonia. Mi occupo da anni di formazione on line e in presenza sull'uso intelligente e strategico delle tecnologie nella didattica quotidiana. Il mio approccio all'uso della tecnologia è semplice: prima il buon senso, gli obiettivi didattici e le competenze, poi l'uso dei diversi strumenti in chiava strategica e fortemente guidato da un'attenta applicazione della corretta metodologia.
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